Pranzo mon amour: Insalata caesar con pollo

L’insalata caesar è ricca di proteine, che danno sazietà, ed ha un gusto fresco; è uno dei miei piatti freddi preferiti per il pranzo.

Tagliate, lavate e centrifugate dell’insalata iceberg fino ad asciugarla; in alternativa, compratela in busta.

Grigliate un petto di pollo in padella senza alcun condimento: sarà pronto quando sarà dorato e croccante; tagliatelo a pezzetti e lasciate raffreddare qualche minuti.

Aggiungete all’insalata delle scaglie di parmigiano; anche queste possono essere comprate già tagliate, se volete risparmiare tempo. Quindi aggiungete il pollo.

Tostate una fetta di pane, tagliatela a dadini e una volta freddi, impacchettateli a parte in una bustina ziplock o nella carta argentata. Li aggiungerete all’insalata al momento di pranzare.

Non condite l’insalata al mattino; piuttosto, versate la salsa caesar (la trovate in genere vicino al ketchup o nel reparto delle salse fresche) in un piccolo contenitore e condite al momento, dopo aver aggiunto i crostini di pane.

IL MENU:

Insalata caesar con pollo

Ananas a pezzetti

Un biscotto con chips di cioccolata o due/tre quadratini di cioccolato fondente.

ENJOY YOUR LUNCH :)

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Pranzo mon amour: Orzo perlato ai gamberi e zucchine caldo o freddo

Questa ricetta è molto gustosa, e può essere mangiata sia calda che fredda.

Cuocete 50/60gr di orzo perlato seguendo le istruzioni sulla confezione; in linea generale, io preferisco comprare le marche che non richiedono ammollo, ma solo un veloce risciacquo con acqua fredda prima di cuocere.

Tagliate in piccoli pezzi una zucchina e una cipolla e fate stufare con un filo d’olio e un po’ d’acqua fino a quando non diventano tenere. Potete accelerare i tempi cuocendole al microonde, in un apposito contenitore, con una tazzina di acqua.

Sgusciate i gamberi, lavateli e mentre sono ancora bagnati scottateli velocemente in padella, quindi tagliateli a pezzetti. Se non avete gamberi, usate le code di mazzancolla surgelate; lasciatele scongelare in frigo o in microonde.

Unite i tre ingredienti aggiungendo, se volete un ulteriore filo d’olio a crudo, pomodorini, erbe aromatiche o zafferano.

IL MENU:

Orzo perlato con gamberi e zucchine

Carote juliette o baby carrot a crudo con pomodorini (se non li avete messi nell’orzo)

Macedonia di mela verde e kiwi

ENJOY YOUR LUNCH :)

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Le mie app preferite per il decluttering

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Qualche anno fa ho deciso di semplificare la mia vita [ne parlavo qui], che stava diventando un po’ caotica e troppo piena di oggetti, impegni e pensieri.

A distanza di tempo devo dire che questa scelta ha pagato, e molto. Ora ho un guardaroba più piccolo ma più prezioso, meno trucchi ma perfetti per me, meno pentole ma quelle giuste e, appunto, meno pensieri.

In questo la tecnologia ha giocato un ruolo fondamentale, e con il senno di poi ho deciso di stilare la lista delle app che mi sono diventate indispensabili e che hanno sostituito pile di oggetti inutili.

1. Spotify

Spotify per me è stata una rivelazione; soffrivo del fatto di non avere abbastanza spazio per sistemare un impianto stereo come si deve, i dischi, i cd e via dicendo, e questa meravigliosa app mi ha risolto il problema. Io ho scelto di fare un abbonamento premium e a meno di 10€ al mese posso usufruire di tutta la musica che voglio.

2. Stocard

Sì lo so, il nome non è dei più felici, ma questa app mi ha permesso di sfuggire dalla schiavitù di trascinarmi dietro mille carte fedeltà. Ad ogni modo, ora ho adottato una politica per la quale se non si tratta di un negozio che frequento spesso, se la carta non fornisce effettivi vantaggi e soprattutto, se la carta deve essere necessariamente esibita fisicamente, allora non la richiedo.

Ma per quelle invece che uso tutti i giorni, Stocard è diventata una fedele compagna.

3. Google Drive e Inkjet Print

Google Drive è la mia app di elezione per tutti i documenti, le foto, i file che voglio conservare. Io non possiedo una macchinetta fotografica (altra vittima del decluttering, l’iPhone basta e avanza), quindi una volta scattate, carico e catalogo le foto in un attimo direttamente dal device.

Stesso discorso per i documenti: scontrini, bollette, lettere, scansiono tutto grazie alla app Inkjet Print, che funziona con la mia stampante Canon AirPrint, quindi tutto in wifi, tutto facile facile.

4. Marmiton, Jamie Oliver Recipes e Jamie 20 Minutes Meals

Una volta ero appassionata di libri di cucina: li compravo, li sfogliavo, a volte li usavo anche!! Poi ho capito che riservare un intero pensile della cucina ai libri non faceva per me, e ho deciso di orientarmi sulle app di cucina, che hanno il vantaggio di non prendere spazio, di avere un archivio virtualmente infinito di ricette, e spesso anche i video su come preparare la ricetta al meglio!

5. Kindle e Edicola

Una volta presa la mano con i libri di cucina, il passo verso l’eliminazione dei libri di carta è stato il passo successivo, e il Kindle ha reso questa transizione del tutto indolore.

Uso sia il Kindle, sia la sua app su iphone/ipad, e direi che non c’è davvero nulla da aggiungere: la libreria Amazon a mio parere non teme paragoni!

Con la app Edicola di Apple invece riesco a leggere le mie riviste preferite, che tra l’altro sono americane quindi più difficili da trovare e più costose. La soluzione digitale è invece perfetta, senza contare che molto spesso le edizioni digitali hanno contenuti multimediali aggiuntivi <3 Niente più pile di riviste ovunque!!!

 

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Pranzo mon amour: anatomia di una perfetta lunchbox

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Come si organizza un pranzo da consumare al lavoro che sia perfettamente nutriente, gustoso e anche gradevole alla vista? Diciamoci la verità, un pranzo bello e buono preparato da noi dovrebbe far impallidire i pasti in serie preparati da un ristorante, e rendere il momento della pausa piacevole e rinfrancante.

Come per ogni pasto equilibrato, nel vostro pranzo dovete inserire:

1) dei carboidrati, sotto forma di pane, pasta, pizza, cereali.

Prediligete pani e pizza a lievitazione naturale, pasta integrale o di piccolo formato e riso basmati o pilaf, che reggono meglio sia la cottura, sia la preparazione in anticipo. Evitate invece crackers e grissini, che sono in genere prodotti industriali ricchi di sale e grassi.

2) Una fonte di proteine: che sia carne, pesce, formaggio, uova, legumi o prodotti a base di soia, tofu o seitan, le proteine sono fondamentali per la sazietà e l’energia a lungo termine. Una buona quantità di proteine sazia senza appesantire, e ci fa arrivare senza problemi alla cena.

3) Verdure e frutta: le fibre e le vitamine contenute nelle verdure sono essenziali per mantenere equilibrato il pasto, ed aggiungere gusto e freschezza.

Scegliete se possibile prodotti di stagione, ma non temete di usare prodotti surgelati, se vi sono più comodi, mentre invece io sconsiglio sempre i prodotti liofilizzati, perché in genere sono troppo ricchi di sale.

4) Prodotti caseari: a me piace inserire del formaggio o dello yogurt nel pasto, si solito come dolce o come accompagnamento alla frutta. Trovo sia un modo eccellente di soddisfare il palato mantenendo basse le calorie.

5) Bevande: io adoro l’acqua. Mi piace fredda in ogni stagione, e trovo che sia comunque la bevanda più rinfrescante.  Mi piace sbizzarrirmi nel creare acque aromatizzate, ma amo molto anche la limonata e…sono umana…la coca cola e la sprite zero. In ogni caso, cerco di attenermi a questa regola: se si tratta di acqua, limonata e tea artigianali (intendo preparati da me) non mi pongo limiti. Se invece la bevanda è confezionata, non vado oltre la lattina o i 33cl a pasto.

A presto per qualche ricetta e spunto!

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Pranzo mon amour: tecniche per mangiare meglio al lavoro

Pic from http://paintersoflouisville.com/

Qualche tempo fa ho deciso di migliorare le mie abitudini alimentari, con l’intento di mangiare meglio e dimagrire un po’.

Ho capito che, mentre la cena in genere non è un problema per me, il pranzo invece era una tentazione enorme. Lavoro in una zona costellata di ottimi posti dove mangiare, e spesso la combo “pranzo fuori + passeggiata per negozi” si rivelava tremenda sia per la mia forma che per il mio portafogli.

Quindi ho deciso di affidarmi al porta pranzo, il bento, la schiscetta, il lunchbox, chiamatelo come preferite, per me è l’angelo della salvezza alimentare.

Certo, programmare i pasti del giorno dopo implica un po’ di impegno, ma lo sforzo viene sempre ampiamente ripagato.

Se avete deciso di intraprendere questa strada, dovete innanzitutto fornirvi degli accessori necessari.

1) Contenitori per cibo: se al lavoro avete un microonde, scegliete dei contenitori ermetici che possano essere utilizzati in questo tipo di forno. Vi consiglio una dotazione minima di un contenitore piatto (per pietanze come la carne con contorno), di uno più profondo (per pasta/minestre/zuppe) e di uno piccolo per la frutta, lo yogurt o il dolce.

Se invece non avete il microonde ma amate mangiare un piatto caldo, scegliete contenitori che mantengano la temperatura, come thermos e portavivande termici. Ce ne sono anche alcuni che si scaldano con la usb del computer.

2) Posate. Dovete avere una dotazione completa di posate. Se possibile, io vi consiglio di utilizzare posate “vere”, cioè non usa e getta. Rendono il pasto più appetibile, e sono comunque più ecologiche. Se avete poco spazio, potete anche optare per un set di posate da viaggio/ufficio, in plastica o acciaio,spesso vendute con il proprio contenitore, come queste o queste. Aggiungete delle bacchette se mangiate sushi o cibo orientale, e vi consiglio anche un coltello a seghetto, per tagliare o sbucciare meglio la frutta.

3) Condimenti. Cercate di condire le insalate e i cibi teneri solo al momento del pasto, per evitare che diventino molli. Predisponete sale, olio e aceto come prodotti basici, e poi organizzatevi a seconda delle opzioni disponibili, come ad esempio una confezione di salsa allo yogurt da tenere in frigorifero, o della salsa di soia. In questo caso però controllate sempre la data di scadenza e che la confezione sia ben chiusa. Se non avete spazio, portate con voi i condimenti quotidianamente, usando contenitori come questi o riciclando quelli dei take away; anche le piccole bottiglie da viaggio per i liquidi e i barattolini con coperchio a vite vanno bene per lo scopo. Per sicurezza comunque controllate sempre che la chiusura sia ermetica e teneteli in una bustina ziplock chiusa.

Portate con voi anche delle bustine di zucchero, oppure del dolcificante.

4) Bicchiere o bottiglietta d’acqua. Bere è fondamentale per un pasto equilibrato, quindi bisogna dotarsi di qualcosa che ci permetta di mangiare con calma senza doverci alzare di continuo per riempire il bicchiere. Scegliete una bottiglietta o un bicchiere capienti, e riempiteli prima del pasto.

5) Tovaglietta e tovaglioli. Come per le posate, anche in questo caso vi consiglio di scegliere una tovaglietta “vera”, che faccia apparire il vostro pranzo più gradevole ed ordinato. Potete sceglierne una in plastica o materiale lavabile, oppure in stoffa. In questo ultimo caso, prendetene almeno due, così da averne sempre una pulita quando riportate l’altra a casa per lavarla.

Tenete a disposizione anche una confezione di veline o tovaglioli doppio velo, più resistenti e morbidi di quelli monovelo.

6) Detersivo e pezza. Cercate di lavare sempre stoviglie e contenitori dopo aver mangiato. Saranno pronti la sera per contenere il pranzo del giorno dopo, e vi toglierete così un’incombenza. Travasate un po’ di detersivo in una bottiglietta da viaggio per i liquidi, e procuratevi una pezza di microfibra; lava perfettamente ma si pulisce ed asciuga meglio di una spugna, contribuendo così ad una maggiore igiene. Almeno una volta a settimana comunque portatela a casa con voi e disinfettatela mettendola in lavatrice o facendola bollire in pentola con dell’acqua, lasciate asciugare e riportatela in ufficio.

A presto per capire insieme la giusta anatomia di un pranzo nutriente ed equilibrato!!

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Preparare un beauty case a prova di aereo e di crisi isteriche

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Non imbarcare il bagaglio significa sottostare alle famigerate regole sul trasporto dei liquidi in aereo.
Tanto per rinfrescarci la memoria, è necessario sistemare i propri prodotti liquidi/in gel/aerosol e spray in una busta trasparente a chiusura ermetica della capienza massima di 1 litro, una sola busta a persona, e la confezione di ogni prodotto non deve superare i 100ml.
Questa busta va tenuta separatamente rispetto al bagaglio perché al controllo sicurezza va messa in uno dei vassoi predisposti ad andare sotto lo scanner. Passato il controllo la si può rimettere nel bagaglio.
So che questo basta a gettare nel panico l’80% dei viaggiatori: “cosa è liquido e cosa no?” “come farò con la mia bottiglia di profumo preferita?” “i prodotti comprati al duty free valgono come conteggio del litro massimo?” WAIT! c’è una soluzione a tutto!

Per sapere cosa rientra in questa categoria, io vi consiglio di scaricare la app della TSA, l’ente di sicurezza per i trasporti aerei americano, che ha una sezione dal titolo “Can I bring___?” nella quale potete fare una ricerca per singolo prodotto. Anche se non è l’autorità europea, sono molto pignoli, quindi se vi dicono che il vostro deodorante stick non è considerato liquido, ma il roll on sì, potete fidarvi. Se l’oggetto risulta verde, via libera, se risulta giallo, rientra nelle limitazioni di cui sopra.

Un’altra cosa da considerare è che shampoo e marmellata sono la stessa cosa, nel senso che anche la marmellata che avete comprato per zia Pina, viene considerata prodotto liquido a tutti gli effetti, quindi dovete tenere conto anche di questo, prima di lanciarvi in spese folli (poi vedremo come fare per fare spese folli e non avere problemi!).

Diverso il discorso per i prodotti acquistati al duty free, dopo aver passato la sicurezza: questi prodotti non rientrano nella limitazione del litro di cui stiamo parlando; hanno altri limiti, ma non questo.

Tenete anche conto che la quantità permessa è quella indicata sulla confezione dei prodotti, non l’effettiva quantità presente nella confezione: questo significa che se avete una bottiglia di balsamo sulla quale è riportato che il contenuto è di 150 ml, non importa che sia mezza vuota, ve la butteranno comunque.  Comunque, se pensate di aver bisogno di molto balsamo, nulla vi vieta di portarvi due confezioni da 100 ml dello stesso prodotto.

L’ultima considerazione è sulla busta che utilizzerete per riporre i vostri liquidi: personalmente non ho mai avuto problemi nell’utilizzare una semplice ziplock dell’ikea come questa, mentre tenete conto che quelle rosa sono fuori limite, perché la più piccola è da 1,2 lt.

Potete anche utilizzare un genere come questo o questo, l’importante è che la capienza sia 1 litro. Se le comprate online su un sito straniero, sappiate che si chiamano “clear quart bag”, perché quart è la capienza, cioè un quarto di gallone.

Rispolverate le regole, vi aspetto presto per vedere come si sopravvive alla bustina trasparente senza sacrificare la nostra routine beauty preferita!

 

[pic from http://www.tsa.gov/traveler-information/my-tsa-mobile-application]

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6 cose da fare da Sephora

Sephora

Sephora, tempio della bellezza, meta preferite di tutte le donne, beauty-destination per eccellenza.

Io sono un’assidua frequentatrice di Sephora, cerco i suoi punti vendita in tutto il mondo, e voglio condividere qualche piccolo consiglio per rendere l’esperienza di shopping, o anche solo di esplorazione, più soddisfacente.

1) Fatevi una carta fedeltà Sephora.

Al programma carta fedeltà di Sephora si accede gratuitamente, e vale sempre la pena di iscriversi, perché i vantaggi sono moltissimi.

La entry-level è la Carta Sephora White: si può richiedere direttamente in negozio, e si attiva con una semplice registrazione online. Dopo averla utilizzata per 4 volte in giorni diversi, si ha diritto ad uno sconto del 10% sull’acquisto successivo, e si diventa titolari della Carta Sephora Black.

Anche per la Black, il meccanismo è lo stesso: ogni 4 passaggi in cassa, o €150 spese, si matura uno sconto del 10%; la Black però offre altri vantaggi, come delle promo esclusive (sconti al 15% o 20%, sul prodotto preferito, offerte), un regalino di compleanno da ritirare negli store e promo riservate alle titolari di Carta Black.

Se poi nel corso di un anno solare spendete una cifra pari o superiore a €1500, diventate titolari di Carta Sephora Gold, e lì i vantaggi aumentano: accesso gratuito ai beauty bar, regalo più consistente per il compleanno, sconti e promozioni esclusive.

Tutte le info si trovano all’indirizzo http://fedelta.sephora.it/it_accueil dove potrete anche seguire l’andamento dei vostri punti.

Una sola precisazione: i punti vengono scaricati ogni volta che ne raggiungete 150. Se volete conoscere invece il totale dei punti accumulati nell’anno solare, utile ai fini della Sephora Gold, dovete chiamare il numero 199.303.162; inoltre, ricordate che le carte Sephora sono valide anche per gli acquisti online.

2) Iscrivetevi alle newsletter e alla pagina Facebook

La pagina Facebook di Sephora è una risorsa per conoscere tutte le novità, gli eventi e le promozioni in corso, con aggiornamenti quotidiani. Da non perdere assolutamente l’aggiornamento del venerdì, il Fan Friday, durante il quale viene proposto un prodotto o una categoria di prodotti in promo (in genere con sconto del 20%) per la giornata di venerdì.

Anche le newsletter e gli SMS Sephora sono da tenere d’occhio: sono sempre pieni di sorpese e sconti!

3) Scegliete il vostro punto vendita preferito.

Se nella vostra città ci sono più punti vendita, scegliete quello con la luce migliore. Non c’è niente di peggio che acquistare in una profumeria dove i colori sono falsati dalle luci artificiali.

Scegliete il vostro negozio preferito e rimanete fedeli; chiedete quando i banchi sono presidiati dagli specialist (esempio: banco di Chanel con commessa di Chanel) e in quali orari. Fatevi conoscere dai commessi e dai make up artist, fatevi consigliare e coccolare.

Essere clienti assidue non potrà che avvantaggiarvi!

4) Fatevi truccare

Se decidete di acquistare un prodotto make up mai provato prima, andate in negozio struccate, o approfittate degli prodotti esposti per rimuovere il make-up e chiedete a qualcuno di provare su di voi ciò che volete acquistare. Provare realmente ombretto, rossetto, fondotinta e mascara è molto diverso dall’impiastricciarsi il palmo della mano.

5) Provate il Brow Bar

Cercate nella vostra città il Brow Bar di Benefit più vicino, e prenotate un appuntamento. Credetemi, non c’è disastro al quale le Brow Experts di Benefit non sappiano porre rimedio. La depilazione viene fatta meticolosamente, e alla fine del trattamento vi truccano sempre per farvi uscire fresche come una rosa.

Non è esattamente un trattamento economico, circa 22€ il trattamento senza tinta, ma l’esperienza è impagabile, e se lo fate con religiosa puntualità per qualche tempo, poi vedrete risultati molto più duraturi.

6) Chiedete i campioni giusti

Spesso leggo su internet di ragazze che si lamentano perché non ricevono i campioni omaggio quando acquistano da Sephora; vi svelo un segreto: invece di chiedere dei generici campioni alla cassa, fatevi seguire da una commessa negli acquisti e chiedetele di prepararvi delle jarette (barattolini) o fialette dei prodotti e dei profumi che volete provare. Non vi verranno mai negati, e avrete il vantaggio di provare cose che davvero vi interessano, dal giusto colore di fondotinta alla fragranza nuova che eravate curiose di sentire.

 

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Buoni propositi: nuove routine beauty salva-viso

beauty

Il 2014 è stato per me l’anno dell’estate eterna.

Il bel tempo e il clima umido sono durati per moltissimi mesi, e hanno messo a dura prova anche la pelle del mio viso. Ho dovuto usare per molto tempo un idratante con effetto opacizzante, protezione solare totale e altri prodotti, con il risultato che a novembre avevo la fronte disidratata e la pelle del naso e del mento estremamente tendente al lucido.

L’allarme cambio di stagione era (finalmente!!) imminente, e quindi si imponeva un cambio di regime di bellezza per salvare la mia povera faccia. L’illuminazione mi è venuta leggendo un libro di una scrittrice francese (e come poteva essere altrimenti!), la quale raccontava che al mattino non si lavava il viso.

Lì per lì sono rimasta inorridita, un po’ perché l’idea di non lavarmi il viso mi atterriva, un po’ perché sembrava il classico consiglio da dea con la pelle di porcellana; poi continuando la lettura, ho scoperto che in passato aveva sofferto di acne, e che occasionalmente soffriva ancora di pelle lucida ed imperfezioni, quindi ho capito che forse come pattern poteva essere affidabile. Così a dicembre ho provato, non senza sofferenza iniziale, a non lavarmi il viso al mattino.

E dopo circa 5 giorni e il superamento della prima fase in cui mi sentivo come una lumaca, ho potuto effettivamente constatare come questa abitudine abbia incredibilmente migliorato il mio viso in termini di riduzione dell’untuosità, dei difetti e anche della secchezza sulla fronte, quindi adesso ho impostato questa nuova routine, e credo sia perfetta per la mia pelle!

Al mattino non mi lavo il viso. Lo sciacquo velocemente con l’acqua fresca, passo del tonico, poi applico il contorno occhi, qualche goccia di siero Clarins e la mia crema idratante preferita sempre di Clarins. Poi mi trucco come di solito; se la giornata è soleggiata, metto anche la protezione solare, altrimenti faccio affidamento su quella inclusa nel fondotinta, che è un pochino più bassa ma sempre efficace.

La sera invece c’è la pulizia profonda, per eliminare il trucco e le tracce di smog.

Anche qui mi piace alternare: una sera uso il Clarisonic con il gel detergente Clarins Eclat du Jour. Quindi applico il tonico con le mani, in modo da lasciare la pelle bagnata, e applico 3 gocce di Huile Lotus sempre Clarins, che mi aiuta a riequilibrare la pelle.

La sera successiva invece uso Huile Demaquillant Dior, sempre il tonico ma stavolta sul batuffolo e il siero anti macchia Vinoperfect di Caudalie. Metto sempre il contorno occhi.

A qualche settimana di distanza posso dire che questa nuova routine è veramente perfetta per me. La pelle del viso è più compatta e idratata, visibilmente migliorata. Provate anche voi!!

 

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30 giorni senza shopping – Day 84 e recap

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A luglio mi sono presa l’impegno di passare 30 giorni senza shopping superfluo. I 30 giorni sono passati, ne sono passati 60, ne sono passati quasi 90 e tutto va bene.

E’ incredibile la quantità di soldi che si possono risparmiare tagliando quelle microspese inutili che la noia ci porta a fare. Soldi che possono trasformarsi in cose stupende [hello foulard di Hermès!].

Smettere di comprare cose superflue è come smettere di fumare, o per lo meno come è stato per me smettere di fumare: una volta passato il vizio, non ne senti più il bisogno.

Niente più milionesima tote di stoffa per la spesa, ennesima confezione di shampoo/balsamo/deodorante quando ne ho già 7 nell’armadio, terzo paio di scarpe identico alle altre due che ho dimenticato di avere and so on.

Meno spese, più spazio, più qualità, più soldi a disposizione; vi ho già parlato dei foulard di Hermès, vero? :)

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I miei must-have per i concerti estivi

Pic from http://www.lhtheatreschool.co.uk/

Estate! Spiaggia! Serate all’aperto! Concerti!!

Proprio di recente a Roma c’è stato il g-normico concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo, e durante l’estate ce ne saranno molti altri, il che mi ha fatto pensare al mio fedele kit che usavo anni fa quando mi capitava spessissimo di passare intere giornate ai festival, dove caldo, zanzare e bagni lontani erano all’ordine del giorno.

Tutto sommato rimane attuale anche adesso che non vivo la vita à la Glastonbury, quindi ripeschiamone le idee:

1. Mini bottiglietta di acqua termale.

Fondamentalissima. La trovate praticamente in tutti i miei post, e il motivo è che è un alleato prezioso non solo per il viso, ma anche per il corpo. Spruzzate ovunque abbiate caldo, anche sotto i vestiti, tanto la nebulizzazione è talmente leggera che si asciuga subito.

2. Salviettine umidificate 

Sì lo so, esiste il gel antibatterico, ma quello va bene solo per le mani, e se ti sei sporcata con il gelato (leggi: il ketchup delle patatine gigantesche che hai ordinato allo stand), il gel non ti pulisce. E non voglio approfondire! Il mio consiglio è sceglierle con una profumazione molto lieve, così se avete bisogno di usarle sul viso o su parti delicate, non dovrete subire una fragranza troppo forte!

3. Prodotto antizanzare

Io sono un banchetto d’eccellenza per le zanzare, e ormai ho capito che l’unico modo per non riempirmi di ponfi tremendi è proteggermi.

Da anni ormai mi affido ai prodotti Vape, perché trovo siano quelli più adatti a me e che mi garantiscono una protezione duratura. Inoltre mi piace il fatto che rinnovano continuamente la gamma di prodotti. Quelli che ho provato quest’anno sono eccezionali, e fanno parte della linea Derm Invisible, che come suggerisce il nome, non ha fragranza e non unge.

Il mio consiglio, se scegliete la lozione spray, è di spruzzarla su entrambe le mani e poi spalmarla velocemente su gambe, braccia e piedi. Ovviamente poi ricordatevi di lavare le mani! Se però siete appunto in una situazione all’aperto, senza acqua disponibile, optate per le salviettine! L’efficacia è garantita e duratura, e non avrete bisogno di spalmare il prodotto con le mani, basta passare velocemente la salviettina sulla pelle, tenendola in punta di dita :)

4. Pashmina

E’ vero, d’estate fa caldo, ai concerti ancora di più, l’ultima cosa che vorreste fare è aggiungere uno strato di vestiario. Ma la pashmina, il foulard, quello che volete, vi salva da diverse cose.

Innanzitutto lo potete usare per sedervi, sia sul prato sia sui sedili dello stadio, soprattutto se avete avuto la bella pensata di mettervi una gonna o un paio di pantaloncini.

In secondo luogo, è un’ulteriore protezione dal sole se dovete stare diverse ore esposte.

Terzo, e non sottovalutate questo aspetto, vi protegge dalle persone. Non c’è niente di più disgustoso dell’essere a contatto con sconosciuti sudati. Se proprio volete stare sotto il palco, mettetevi la pashmina a mo’ di mantella. Eviterete strusciare la pelle contro quella del vostro vicino (EEEW!)

5. Protezione solare.

Fattore di protezione 50. Sempre. E riapplicare dopo 2 ore.

Ormai non c’è più scusa che tenga per non usare una protezione solare, le texture sono così evolute che l’effetto bianco/unto/chimico con esiste più. Personalmente amo usare per il viso l‘Anthelios Touche Seche di La RochePosay, perché si assorbe subito e non unge affatto, e il latte solare spray di Claris, sempre 50+. Come per l’antizanzara, lo spruzzo sulle mani e poi lo distribuisco sul corpo. Nel caso di questo prodotto, potete comunque usarlo anche sul viso.

6. Vaselina, o gel all’aloe vera

Una scottatura, un taglietto, la scarpa che improvvisamente fa male, la puntura di un insetto che non sia una zanzara.

Tutte queste evenienze possono essere risolte applicando pochissima vaselina lì dove c’è il problema. Basta metterne pochissima in una jaretta, perché la resa è altissima.

Se siete contrari ai prodotti chimici, potete sostituire la vaselina con il gel di aloe, purché sia puro al massimo.

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30 giorni senza shopping – Day 4

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Oggi è il quarto giorno del mio mese senza shopping superfluo, e io sono piuttosto soddisfatta di me stessa!

Martedì ho dovuto comprare un ventaglio, (poca roba, 1€) perché quello che mi accompagnava fedelmente da due anni è spirato durante una sessione intensa di sventagliamento in metropolitana e io soffro mostruosamente il caldo, quindi questa spesa è stata più che necessaria, direi quasi una spesa sanitaria!

Sempre martedì, ho rinunciato a comprare uno stupendissimo borsone vintage di Vuitton ad un prezzo da urlo. Ho provato a farlo rientrare nella categoria “ricevere regali”, ma non c’è stato verso :(

Ieri ho scavalcato newsletter piene di sconti e scontissimi, e l’ordine piazzato su Mango non è mio, ma di mio marito (doppio :( :( )

Le due confezioni di ammorbidente disinfettante prese ieri alla Stanhome rientrano nella spesa di casa, quindi per consolarmi, mi ammazzerò di bucati profumati e igienizzati.

Stamattina, nel pieno di uno #WhiteGirlDrama, ho rinunciato a comprare le poche mosse di cui avrei avuto bisogno a Candy Crush per superare un livello al quale sono ferma da un pezzo. Mi sono sentita piena di karma, ma non molto karma!

Sì lo so, sembro una povera matta, probabilmente lo sono anche. Aspettatemi al varco dei 15 giorni!

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30 giorni senza shopping – Day 1

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L’altro giorno ho deciso di non fare spese per 30 giorni, cioè per il mese di luglio, il famigerato mese dei saldi.

La decisione non è arrivata perché sia una compulsive shopper (non lo sono, per fortuna), ma per due motivi molto più semplici: ho già tutto quello che mi serve e voglio mettermi alla prova con quello che mia nonna chiamava “un fioretto”.

Mi sono data alcune regole:

1- niente acquisti superflui, ovvero di capi/oggetti/accessori che già possiedo e che possono comunque servire allo scopo (leggi: niente ulteriore top nero o paio di scarpe o borsa).

2- Niente ebook, film, netflix, musica, app, livelli e bonus di candy crush. Film al cinema solo se posso averli gratis con la tessera fedeltà del cinema, ma posso comprare film in Primafila su sky e iTunes store se vuole vederli mio marito (l’abbonamento è a nome mio, e lui porello non c’entra niente 😀 ).

3- Niente prodotti di bellezza, inclusi shampoo e balsamo, a meno che non siano finiti e non abbia dei sostituti in casa, anche se non sono la mia marca/tipo preferiti. UPDATE: niente trattamenti dal parrucchiere e dall’estetista.

4- Posso fare e ricevere regali, posso spendere per serate fuori con mio marito o con gli amici, posso acquistare prodotti e oggetti per il gatto, ma solo se strettamente necessari.

5- Posso comprare cose che mi servono e che non possiedo, e sostituire quelle rotte o perse, a patto che non abbia null’altro che posso usare/indossare allo scopo. Posso comprare prodotti che mi servono in emergenza (pantaloni strappati mentre sono fuori casa, ombrello se piove e ne sono sprovvista ecc.), ma lo stretto necessario.

6- Ovviamente nella limitazione è incluso lo shopping online.

Tecnicamente oggi sarebbe ancora giugno, ma ormai la decisione è presa, quindi comincio da oggi.

Spero di farcela. Ora vado a fare window shopping su yoox, quello non è vietato, no?

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