
Di come la romanticheria fa girare il business dell’editoria
Postato dalla Fujiko il 8 gennaio 2009
Ho comprato questo libro l’altro giorno, dopo un’interminabile ricognizione in libreria.
Non l’ho ancora aperto, non so se mi piacerà.
Perchè l’ho comprato?
Per quello che è riportato sul retro:
“Quando ti chiedi se un giorno ce la farai, hai momenti di sconforto. Ma poi, di solito, senza preavviso, il lavoro ti ripaga. Con Charlotte andò così: un giorno venne da me per una tisana, io rollai uno spinello e poi un altro, e ben presto, lei mi giaceva in grembo, invertebrata come un mollusco, e io avevo le dita nella frangetta, e tutto era cominciato.”
Io non mi chiamo Charlotte, è vero. Però ho la frangetta. E forse non si trattava neanche esattamente di una tisana.
Cosa c’entri il lavoro con tisane, spinelli e frangette poi, rimane ancora un mistero che solo la lettura potrà svelarmi.
Però mi è sembrato di leggere una descrizione di quanto ho vissuto in un passato recentissimo.
E certe volte, mi piace romanticheggiare con i ricordi!
One Comments
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With all the praise I made a song, with all the love I sing it, I'm crossing lines I know I shouldn't cross.



sid
on gennaio 8th, 2009mi sembra comunque un ottimo motivo per comprare un libro… poi mi farai sapere cosa c’entra il lavoro, lo spinello e la frangetta!