
Goodbye Pola, goodbye great expectations
Postato dalla Fujiko il 26 gennaio 2009
Leggo un articolo sull’addio alla Polaroid. Articolo brutto, retorico, pieno di nomi di celebrità, tipico di una rivista femminile. L’ultimo blocco si conclude con una frase paternalistica che suona come “ma non vi preoccupate, appassionati della Pola! sul sito www.polaroid.com è possibile scaricare il tool che trasforma ogni vostra foto in una Polaroid!”.
Allora…a parte che questi della Polaroid non si sono inventati niente, perchè il brush con la cornicetta bianca è un blockbuster di photoshop da anni…a parte che sono razzisti perchè il software al momento è solo per Mac…ma poi che cavolo di risposta è???
Io piango per l’originale, e voi mi date il surrogato???
Ma c’è di più…sempre nello stesso articolo, si cita l’ulteriore surrogato made in Polaroid, la PoGo, apparecchio con stampante integrata che non funziona ad inchiosto, ma a cristalli.
Pensi, farà le foto come le vecchie Polaroid…NO! Le foto non hanno bordi bianchi e sono grandi quanto una carta di credito.
Ergo, una roba completamente diversa!
Intendiamoci: a me delle Polaroid in sè per sè non frega un benemerito.
Ma trovo abbastanza idiota il meccanismo di sostituzione dell’oggetto del desiderio originario, con un altro che non gli somiglia nemmeno.
Questo, e scusate il volo pindarico, può valere per qualsiasi cosa allora: surroghi un grande amore con un tiepido rapporto a due (manco di coppia, a due), una bella amicizia con un futile scambio di pettegolezzi, una bistecca con un hamburger.
Queste sono cose diverse. Che purtroppo a volte siamo tentati dal fare nostre, perchè disorientati dal vuoto che ci ha lasciato la scomparsa di ciò che avevamo prima.
E quindi buttiamo alle ortiche le aspettative, perchè tanto arriva sempre il momento in cui realizzarle sembra un’impresa epica, e cominciamo a pensare che forse puntiamo troppo in alto!
Vabbè, la chiudo qua, perchè capisco che non è possibile fare una digressione sulla sociologia delle relazioni partendo da una macchinetta fotografica.
Ma tanto stavo incazzata e con qualcuno me la dovevo prendere, perchè non prendersela con le giornaliste di Marie Claire, che hanno pure un sacco di vestiti più belli dei miei???
Tag:marie claire, polaroid.com
One Comments
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amnesiak1978 | andrea
Pubblicato il 10 gennaio 2011Laura, quando seppi della notizia piansi come un bambino. Sono un appassionato e fotografo (anche) di polaroid e puoi immaginare la mia tristezza.
I vari surrogati o sostituti non hanno niente a-che-vedere con la vecchia e gloriosa istantanea però devo correggerti su una cosa; Il sito che propone le finte polaroid si chiama “poladroid” http://www.poladroid.net. E lo trovo di una tristezza senza precedenti
Però c’è una notizia positiva, una società di nome “Impossible B.V.” http://www.the-impossible-project.com ha acquistato quasi 2 anni fa l’ultima fabbrica olandese dove si fabbricavano Polaroid, quelle vere.
A marzo 2010 hanno prodotto il primo film della nuova era istantanea, ancora un po’ sperimentali ma i ragazzi ce la stanno mettendo tutta perchè i vecchi materiali non esistono più e si sono dovuti re-inventare tutto il processo.
Chapò!
(e su tutto il resto, volo pindarico incluso sono d’accordo con te)