
L’Italia è un paese fondato sul resto
Postato dalla Fujiko il 1 settembre 2009
Ieri sera si è verificato uno di quei piccoli eventi quotidiani che hanno il potere di farmi indiavolare fino a sputare veleno e roteare le palle degli occhi.
Esco a cena con degli amici, poi decidiamo di andare a bere il bicchiere della staffa nel pub vicino al ristorante, ovvero l’Irish Pub a Via Ostiense.
Si fanno le 2.00, e il cameriere ci porta il conto, visto che il locale è in chiusura e siamo rimasti solo noi.
Il totale sono circa 60 euro, abbiamo speso più o meno 7 euro a testa. Cerchiamo di raccogliere i soldi, ma avendo esaurito gli spicci con il conto del ristorante, decidiamo di andare alla cassa e pagare ognuno la propria consumazione.
Appena mi avvicino alla cassa, uno dei miei amici mi comunica che la cassiera “non ha il resto“.
Già con gli occhi iniettati di sangue, rispondo ad alta voce e con la cordialità che mi contraddistingue:
“Beh, non è un nostro problema, semmai è loro“.
Ora…io ho fatto la barista per molti anni, e se c’è una cosa che in un pub o in un bar non succede mai, è proprio quella di non avere il resto.
La cassiera, dopo aver intuito che non mollo la presa, con aria scocciatissima tira fuori un mazzetto di 5 euro, ed apre il sacchetto dove tiene gli spicci, nel quale vi assicuro che c’erano almeno 80 euro in monete.
Paghiamo tutti quanti, e alla fine lei, acidissima, ci fa notare che mancano 10 euro; le dieci euro non mancano: ne mancano 1.50 che aggiungiamo prontamente, ed uno di noi deve ricordarle che le ha già dato 7 euro che lei non ha contato.
Ecco cosa è successo: la cretina non aveva voglia di ricontare soldi e soprattutto spicci, dopo aver chiuso la cassa.
Ma evidentemente le è sempre stato taciuto il fatto che la cassa non si chiude se hai ancora dei clienti che devono pagare.
A me queste cose fanno impazzire. Il resto lo devi avere TU commerciante, non IO cliente.
Tanto più se non ti funziona il bancomat; e tanto più se non è vero che il bancomat non ti funziona, è che non vuoi pagare la commissione su un importo di 7 euro.
Molti bar, pub e ristoranti scrivono sullo scontrino che per le comitive non si fanno conti separati. Questo ci può stare, ma se ognuno dei componenti del gruppo deve pagare 22 euro, e non ce le ha spicce, è compito del ristoratore far pagare ad ognuno la propria quota.
Se ce li ho i soldi contati te li do volentieri, ma se non ce li ho mettiti l’anima in pace, e sgancia il resto.
Altra cosa che trovo assurda: quelli che mettono il cartellino alla cassa sul quale scrivono che non si accettano pagamenti con cards per un valore inferiore a tot euro. E che è un problema mio se sei un tirchio? Hai messo il bancomat? Paga la commissione!
Non dobbiamo sottostare a questi ricatti. Se questi signori hanno difficoltà di memoria, ricordiamoglielo noi chi è il cliente, chi è che porta i soldi nel locale.
5 Comments
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With all the praise I made a song, with all the love I sing it, I'm crossing lines I know I shouldn't cross.



Kiaura
on settembre 2nd, 2009dove si mette il like???
roby
on settembre 5th, 2009sti cazzi !! mi hai fatto venire il nervoso anche a me che non c’ero !!!
)
bacomarta
on settembre 7th, 2009tesoro sei fantastica!!!
Vincenzo
on settembre 19th, 2009Sottoscrivo!
lamayo
on settembre 24th, 2009Non vado mai a Ostiense