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	<title>Fujiko &#187; Dell&#8217;amore e di altre sciagure emotive</title>
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	<description>**Moaning is a dangerous habit**</description>
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		<title>Cecio Design(er)</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 18:45:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie amiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente alcune signore si sono trovate a dibattere sul cecio. Dicesi &#8220;cecio&#8221; anello con brillocco che fa sospirare tanto la donna (che lo desidera) quanto l&#8217;uomo (che stacca l&#8217;assegno per comprarlo). Certo che comprare un cecio non è facile. Farselo comprare, poi, spesso diventa un&#8217;impresa olimpica. Una delle scuse più utilizzate è sempre il terrore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Recentemente alcune <a href="http://www.flickr.com/photos/laurazeta/3642462976/" target="_blank">signore</a> si sono trovate a dibattere sul cecio.</p>
<p>Dicesi &#8220;cecio&#8221; anello con brillocco che fa sospirare tanto la donna (che lo desidera) quanto l&#8217;uomo (che stacca l&#8217;assegno per comprarlo).</p>
<p>Certo che comprare un cecio non è facile. Farselo comprare, poi, spesso diventa un&#8217;impresa olimpica.</p>
<p>Una delle scuse più utilizzate è sempre il terrore di sbagliare il modello, il colore, il carato.</p>
<p>Ecco come facilitare le cose: ho appena letto che su <a href="http://www.amindiamanti.com/" target="_blank">questo sito</a> è possibile disegnarsi il proprio cecio ideale, scegliendo la pietra, il castone e la montatura.</p>
<p style="text-align: center;">SORPRESA: il sito non funziona!</p>
<p>Ho come l&#8217;impressione che sia stato hackerato da un gruppo di aspiranti cecio-compratori!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Deadline</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 15:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[In due]]></category>
		<category><![CDATA[Regole di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Per fare in modo che un uomo esca di casa nel momento prestabilito, o almeno nei limiti della giornata prestabilita, è possibile adottare una strategia a tre livelli. Livello uno: stabilire l&#8217;orario in modo tassativo e comunicarlo all&#8217;interessato con almeno 4 ore di anticipo. Livello due: tartassarlo di solleciti per le 4 ore precedenti la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per fare in modo che un uomo esca di casa nel momento prestabilito, o almeno nei limiti della giornata prestabilita, è possibile adottare una strategia a tre livelli.</p>
<p>Livello uno: stabilire l&#8217;orario in modo tassativo e comunicarlo all&#8217;interessato con almeno 4 ore di anticipo.</p>
<p>Livello due: tartassarlo di solleciti per le 4 ore precedenti la deadline.</p>
<p>Livello tre: minacciarlo. Ogni minaccia è efficace, dalla privazione del sesso allo sciopero delle padelle, dai capricci per almeno una settimana a seguire al sabotare l&#8217;antenna la sera della partita.</p>
<p>Detto questo, devo uscire.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Emotività di tempo e spazio</title>
		<link>http://www.laurafujiko.net/2009/04/emotivita-di-tempo-e-spazio/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2009 23:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[La vita che vivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho improvvisamente capito che studiare fisica al liceo per 3 anni è stato una grossa perdita di tempo, che avrei potuto impiegare molto più proficuamente per leggere libri o tarocchi, per studiare il cinese o imparare a mettermi lo smalto sena sbavature. La Santissima Trinità: Velocità = spazio / tempo, Spazio = velocità x tempo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho improvvisamente capito che studiare fisica al liceo per 3 anni è stato una grossa perdita di tempo, che avrei potuto impiegare molto più proficuamente per leggere libri o tarocchi, per studiare il cinese o imparare a mettermi lo smalto sena sbavature.</p>
<p>La Santissima Trinità: Velocità = spazio / tempo, Spazio = velocità x tempo, Tempo = spazio / velocità non tiene infatti conto dell&#8217;emotività dello spazio e del tempo, che condizionano fortemente la velocità.</p>
<p>A me capita ultimamente di subire un totale disallineamento dello spazio: ci si può sentire lontani e patire la nostalgia anche a pochi metri di distanza. Oppure si può inventare una prossemica tutta nuova, fatta di millimetri e frazioni di millimetri e frazioni di frazioni di millimetri.</p>
<p>Il tempo, poi, fa come gli pare, come ricorda anche la mia dolce <a href="http://alessandrarotondo.wordpress.com/2009/04/06/clessidre-sature/" target="_blank">Miss</a>: a volte ne vorremmo fare una scorta, tanta è la sensazione che non ci basti mai, altre volte anche i secondi si cristallizzano in modo esasperante.</p>
<p>La velocità invece sta diventando una costante della mia vita recente. E non è quella frenesia da eterno ritardo.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;onda dolce ed alta, di quelle che quando non ce la fai più a nuotare ti vengono in soccorso, e ti fanno arrivare su una spiaggia calda ed assolata, dove da sola non saresti arrivata mai.</p>
<p>Comincio quindi a credere che il cervello non basti per definire queste convenzioni della fisica.</p>
<p>Che ci voglia anche l&#8217;anima?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il ritorno dei cervelli</title>
		<link>http://www.laurafujiko.net/2009/03/il-ritorno-dei-cervelli/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 23:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[La vita che vivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo sulla Repubblica di oggi un&#8217;intervista a Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, che dopo aver dichiarato estasiati di avere 4 figli ed il progetto di un film (di lui) tratto da un romanzo (di lei) annunciano: &#8220;noi non facciamo parte di nessuna conventicola. La nostra conventicola siamo noi due&#8221;. Molto bello sì, però ammazza come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo sulla Repubblica di oggi un&#8217;intervista a Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, che dopo aver dichiarato estasiati di avere 4 figli ed il progetto di un film (di lui) tratto da un romanzo (di lei) annunciano: &#8220;noi non facciamo parte di nessuna conventicola. La nostra conventicola siamo noi due&#8221;.</p>
<p>Molto bello sì, però ammazza come puzza di radical chic!</p>
<p>Mi rifaccio però ascoltando di incredibili storie d&#8217;amore, di vita e di viaggi di persone vere, che non conosco, ma che vorrei tanto conoscere.</p>
<p>E penso che a volte i cervelli che fuggono, che si muovono senza meta non cercano solo lavoro.</p>
<p>Spesso cercano un discorso da ascoltare, un&#8217;idea da condividere, un libro da leggere insieme, qualcosa per cui indignarsi reciprocamente.</p>
<p>Il mio, di cervello, ha deciso di disfare le valigie.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Semplicemente: papà</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 15:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[La vita che vivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Mio padre è stato con me 30 anni fa quello che i papà sono oggi con i loro figli. Un compagno di giochi, un inarrestabile esploratore, una miniera di racconti e di canzoni. Guardavamo i cartoni, andavamo al cinema, a raccogliere in motorino le more e i pinoli. Sulle macchine a scontro, che mia madre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mio padre è stato con me 30 anni fa quello che i papà sono oggi con i loro figli.</p>
<p>Un compagno di giochi, un inarrestabile esploratore, una miniera di racconti e di canzoni.</p>
<p>Guardavamo i cartoni, andavamo al cinema, a raccogliere in motorino le more e i pinoli.</p>
<p>Sulle macchine a scontro, che mia madre non voleva, e una sera dopo la festa in paese sono tornata a casa con lui e con un occhio nero: una macchinina si era scontrata con me!</p>
<p>E poi mi raccontava del mondo che non è tutto uguale, che i colori della pelle non sono tutti uguali, ma che noi dobbiamo amare tutti, ed aiutare chi ne ha bisogno.</p>
<p>Che non si ruba, che non si uccide, che non si chiudono gli occhi  e soprattutto la bocca su qualcosa che non ci piace.</p>
<p>Che il nostro paese ha vissuto gli anni di piombo, che lui organizzava i cineforum con i documentari sui ragazzi che venivano uccisi in Argentina, che ci sono treni che vanno velocissimi, che sulla montagna in Calabria dove eravamo stati c&#8217;erano le piante di liquirizia e le tane dove nascondevano le persone rapite.</p>
<p>Mi ha insegnato ad andare in bicicletta ed a guidare troppo presto, e in entrambi i casi mi sono cappottata in modo indegno, ma poi ho ricominciato.</p>
<p>Mi ha insegnato come nuotare a dorso senza farmi andare l&#8217;acqua nel naso.</p>
<p>Soprattutto, mi ha insegnato come si comporta un uomo, e come si comporta una donna.</p>
<p>Tanti auguri.</p>
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		<title>Hello, my name is John</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 20:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[Mi guardo intorno e questo non mi piace]]></category>
		<category><![CDATA[Regole di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Guardo sconcertata la pubblicità del nuovo serial &#8220;Lipstick Jungle&#8221;, praticamente il fratello anzi, la sorella (stronza) di &#8220;Sex &#38; The City&#8221;. Ecco cosa viene detto in questo spot: &#8220;Sapete perchè noi donne abbiamo smesso di lottare contro gli uomini? Perchè li abbiamo sostituiti. Noi non cerchiamo Mister Big, noi siamo Mister Big&#8221;. Penso&#8230;ma cosa diavolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Guardo sconcertata la pubblicità del nuovo serial &#8220;Lipstick Jungle&#8221;, praticamente il fratello anzi, la sorella (stronza) di &#8220;Sex &amp; The City&#8221;.</p>
<p>Ecco cosa viene detto in questo spot:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>&#8220;Sapete perchè noi donne abbiamo smesso di lottare contro gli uomini? Perchè li abbiamo sostituiti. </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Noi non cerchiamo Mister Big, noi siamo Mister Big&#8221;.</strong></p>
<p>Penso&#8230;ma cosa diavolo vi passa per la testa? Ma chi vi ha detto che abbiamo sostituito gli uomini, vorremmo farlo, o vorremmo essere come loro?</p>
<p>Certo, spesso ci fanno dannare, spesso non li capiamo, occasionalmente speriamo che una cometa vagabonda li incenerisca, ma almeno io non potrei assolutamente concepire una vita senza loro e senza questi grattacapi.</p>
<p>Rispetto a Mister Big, invece ricordiamoci che per decine e decine di episodi si comporta come un verme, quindi non è proprio da prendere ad esempio.</p>
<p>Infine, nell&#8217;ultima puntata del serial si scopre che lui si chiama John. No, dico J.O.H.N.</p>
<p>Come a dire, ha un nome banalissimo, è un cristiano come a tanti altri, sei TU, Carrie, che c&#8217;hai ammorbato per un milione di episodi con Mister Big, e in sostanza lo hai reso Big.</p>
<p>E questo è vero&#8230;Mister Big potenzialmente si chiama Mario, Antonio, Luca, Giulio.</p>
<p>Siamo noi donne ad investirli di questa aurea mistica e sconsideratamente mitica! Quindi che c&#8217;è da combattere?</p>
<p>Avranno anche quell&#8217;armatura così forte e scintillante, ma siamo noi che gliela forniamo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ma basta con questo Sex &amp; the city!</title>
		<link>http://www.laurafujiko.net/2009/02/ma-basta-con-questo-sex-the-city/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 18:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[Mi guardo intorno e questo non mi piace]]></category>

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		<description><![CDATA[Per l&#8217;ennesima volta le donne italiane potranno sciropparsi tutta la serie di sex &#38; the city, grazie ai potenti mezzi delle repliche di Sky. Io non ne posso più! E soprattutto, come dibattuto già con Sid, io sono certa che questo maledetto telefilm alle donne abbia fatto più male che bene. Inutile menarsela con questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per l&#8217;ennesima volta le donne italiane potranno sciropparsi tutta la serie di sex &amp; the city, grazie ai potenti mezzi delle repliche di Sky.</p>
<p>Io non ne posso più! E soprattutto, come dibattuto già con <a href="http://spritzallaperol.blogspot.com/" target="_blank">Sid</a>, io sono certa che questo maledetto telefilm alle donne abbia fatto più male che bene.</p>
<p>Inutile menarsela con questa storia dell&#8217;emancipazione, delle donne virago, del tuttovoglio-tuttoposso.</p>
<p>Le protagoniste di questo telefilm, al di là delle loro scarpe costose, dei ristoranti chic e delle innumerevoli conquiste, sono quattro povere mentecatte, che per infiniti episodi non fanno altro che cercare un uomo che lavi i piatti quando sono stanche, che dica loro che sono splendide anche quando sono delle cesse cosmiche, che sappia guidarle per telefono quando si sono perse in macchina in un quartiere sconosciuto.</p>
<p>Donne quindi, lievemente isteriche e lievemente disperate, come me e come molte simili a me.</p>
<p>E quindi tutta questa novità, tutta questa emancipazione, dove sta?</p>
<p>Nel fatto che fanno sesso come invasate? Ah vabbè, e quello (potenzialmente) lo possiamo fare anche noi comuni mortali.</p>
<p>Con la differenza che poi, se lui è un minimo interessante, non si conclude tutto in un episodio.</p>
<p>Poi ci sono le lacrime, le attese, le delusioni, la rabbia.</p>
<p>C&#8217;è la vita vera, insomma!</p>
<p>E se porti un paio di tacchi come quelli che portano quelle donzelle, la vita è ancora più faticosa!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>When a woman loves some men</title>
		<link>http://www.laurafujiko.net/2009/01/when-a-woman-loves-some-men/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 18:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[La vita che vivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi confronto con amiche e conoscenti di ogni età e latitudine, e il lamento comune è riferito alle proprie relazioni con gli uomini. Gli epiteti si sprecano, da &#8220;cialtroni sentimentali&#8221; a &#8220;brutti maiali&#8221; passando per &#8220;io sono la donna per lui, ma lui ancora non l&#8217;ha capito&#8221;. Certo, forse siamo sfigate, o forse non sappiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi confronto con amiche e conoscenti di ogni età e latitudine, e il lamento comune è riferito alle proprie relazioni con gli uomini.</p>
<p>Gli epiteti si sprecano, da &#8220;cialtroni sentimentali&#8221; a &#8220;brutti maiali&#8221; passando per &#8220;io sono la donna per lui, ma lui ancora non l&#8217;ha capito&#8221;.</p>
<p>Certo, forse siamo sfigate, o forse non sappiamo proprio scegliere. Certo è che bene non siamo messe.</p>
<p>Eppure, io li amo così tanto gli uomini. Il mio amico <a href="http://www.myspace.com/frenk_psykyatra" target="_blank">Skanf</a> mi chiese tempo fa di scrivere un post sul suo blog, in risposta al suo che si intitolava &#8220;un po&#8217; di fango sulle donne&#8221;. Io c&#8217;ho pensato per giorni, ma poi conclusi che non potevo farlo, perchè non riuscivo a gettare un po&#8217; di fango sugli uomini.</p>
<p>E dire che pochi giorni prima ero stata mollata dopo aver ricevuto in bonus anche un bel paio di corna.</p>
<p>Quindi i presupporti per uno sfogo di rabbia atavico c&#8217;erano tutti.</p>
<p>Ma non potevo, perchè a riequilibrare un uomo-lombrico avevo intorno a me una rosa di uomini splendidi, che sono stati forse quelli che maggiormente mi hanno aiutata a superare la botta, con una discreta dignità.</p>
<p>Il mio amico storico <a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewProfile&amp;friendID=120142069" target="_blank">Stefan-one</a>, il mitico <a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewProfile&amp;friendID=121708053" target="_blank">Aldo</a>, il grandissimo <a href="http://www.myspace.com/cardesio" target="_blank">Luca</a>.</p>
<p>E last but not least <a href="http://www.beautifulife.org" target="_blank">Stefano</a>, che poi è quello, seppur lontano, che mi ha aiutata più di tutti sopportando interminabili e lacrimose telefonate, tirandomi su quando anche la sua di vita andava maluccio, e vivendo in differita tutti i passi che mi hanno portata dal baratro alla vetta.</p>
<p>Loro quattro sono stati la mia rosa dei venti.</p>
<p>Certo, anche adesso un uomo non ce l&#8217;ho, non ho di certo raggiunto il nirvana, e non sono in generale proprio al top della mia forma.</p>
<p>Ma per le donne è difficile.  E continuerà ad essere difficile fino a quando continueranno ad amare gli uomini.</p>
<p>I quali in fondo, sono <em>comici spaventati guerrieri</em>, e come fai a non amarli?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stiamo alla frutta, anzi, alla macedonia</title>
		<link>http://www.laurafujiko.net/2009/01/stiamo-alla-frutta-anzi-alla-macedonia/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 23:03:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie amiche]]></category>
		<category><![CDATA[Mi guardo intorno e questo non mi piace]]></category>

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		<description><![CDATA[Riemergo da una lunghissima conversazione su skype con la mia amica Milla (alla quale ho chiesto adeguata liberatoria), che non sentivo da circa 8 secoli. Mi aveva anticipato un sms che diceva &#8220;ti metti su skype e spariamo un po&#8217; a zero sugli uomini?&#8221;. Ovviamente non potevo rifiutare tale invito. Lei è discretamente inviperita, perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riemergo da una lunghissima conversazione su skype con la mia amica Milla (alla quale ho chiesto adeguata liberatoria), che non sentivo da circa 8 secoli. Mi aveva anticipato un sms che diceva &#8220;ti metti su skype e spariamo un po&#8217; a zero sugli uomini?&#8221;.</p>
<p>Ovviamente non potevo rifiutare tale invito.</p>
<p>Lei è discretamente inviperita, perchè ha conosciuto un bel tipo. Uno di quelli che sembra <strong>NORMALE</strong>, niente relazioni scabrose con alcol, droghe, playstation, mignotte, libri di tecniche di potenziamento ventole del motore, etichette del vino, taglie del collo delle camicie.</p>
<p>Escono la prima volta e vanno a vedere una piccola mostra.</p>
<p>La seconda volta, lui la chiama e le chiede di accompagnarlo a comprare delle stampe per la casa.</p>
<p>Terza volta, cena a casa di amici (di lui). E come dicono le riviste, alla terza uscita lei finalmente smolla la bretella del reggiseno.</p>
<p>La quarta, lui si offre di accompagnarla ad un aperitivo tra amiche (di lei).  Ovviamente tutte lo adorano.</p>
<p>Sono passati circa 10 giorni in tutto. Durante il giorno lui la chiama, le manda qualche mail carina al lavoro.</p>
<p>Lei lo chiama un po&#8217; meno, anche perchè lui è molto solerte. Ma ripeto, si frequentano da circa 10 giorni, quindi è tutto molto in fase embrionale, nessuno slancio di troppo, coccole e allegria ma senza correre a scegliere gli asciugamani cifrati.</p>
<p>Il 15° giorno lui la invita a cena. Conversazione brillante per tutta la cena, lui insiste per dividere una macedonia.</p>
<p>Con i due cucchiaini immersi nella ciotola, lui le fa &#8220;sai, non credo di essere pronto per questo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo cosa?&#8221; ribatte lei. &#8220;Questo, questa relazione. Non penso di poterti dare ciò che vuoi.&#8221;</p>
<p>Lei ovviamente ha acquisito un colorito verdastro, ma si contiene e gli fa &#8220;Ma&#8230;non credo che tu sappia cosa voglio io. E poi non è prematuro parlare di cosa vogliamo l&#8217;uno dall&#8217;altra?&#8221;.</p>
<p>Lui non risponde, continua a ripetere la stessa frase in circa 100 modi diversi. Alla 101° lei si scazza, si alza per andare in bagno, che fortunatamente si trova prima dell&#8217;uscita del ristorante, e prima del loro tavolo, chiama un taxi col cellulare e se ne va.</p>
<p><strong>MORALE</strong>: io la forza di commentare questo genere di uomo non ce l&#8217;ho. Anche perchè si moltiplicano come i <strong>GREMLINS</strong>, quindi per la legge dei grandi numeri ogni donna di un&#8217;età media pari a 25 anni ne ha incontrati almeno 4.</p>
<p>Però voglio dire&#8230;<strong>ma millenni di evoluzione vi hanno (a quanto pare) consentito di leggere nel pensiero delle donne, ma non di trovare una scusa migliore???</strong></p>
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		<title>Goodbye Pola, goodbye great expectations</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 19:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[Mi guardo intorno e questo non mi piace]]></category>
		<category><![CDATA[Regole di vita]]></category>
		<category><![CDATA[marie claire]]></category>
		<category><![CDATA[polaroid.com]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo un articolo sull&#8217;addio alla Polaroid. Articolo brutto, retorico, pieno di nomi di celebrità, tipico di una rivista femminile.  L&#8217;ultimo blocco si conclude con una frase paternalistica che suona come &#8220;ma non vi preoccupate, appassionati della Pola! sul sito www.polaroid.com è possibile scaricare il tool che trasforma ogni vostra foto in una Polaroid!&#8221;. Allora&#8230;a parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo un articolo sull&#8217;addio alla Polaroid. Articolo brutto, retorico, pieno di nomi di celebrità, tipico di una rivista femminile.  L&#8217;ultimo blocco si conclude con una frase paternalistica che suona come &#8220;ma non vi preoccupate, appassionati della Pola! sul sito www.polaroid.com è possibile scaricare il tool che trasforma ogni vostra foto in una Polaroid!&#8221;.</p>
<p>Allora&#8230;a parte che questi della Polaroid non si sono inventati niente, perchè il brush con la cornicetta bianca è un blockbuster di photoshop da anni&#8230;a parte che sono razzisti perchè il software al momento è solo per Mac&#8230;ma poi che cavolo di risposta è???</p>
<p>Io piango per l&#8217;originale, e voi mi date il surrogato???</p>
<p>Ma c&#8217;è di più&#8230;sempre nello stesso articolo, si cita l&#8217;ulteriore surrogato made in Polaroid, la PoGo, apparecchio con stampante integrata che non funziona ad inchiosto, ma a cristalli.</p>
<p>Pensi, farà le foto come le vecchie Polaroid&#8230;<strong>NO</strong>! Le foto non hanno bordi bianchi e sono grandi quanto una carta di credito.</p>
<p>Ergo, una roba completamente diversa!</p>
<p><strong>Intendiamoci: a me delle Polaroid in sè per sè non frega un benemerito.</strong></p>
<p>Ma trovo abbastanza idiota il meccanismo di sostituzione dell&#8217;oggetto del desiderio originario, con un altro che non gli somiglia nemmeno.</p>
<p>Questo, e scusate il volo pindarico, può valere per qualsiasi cosa allora: surroghi un grande amore con un tiepido rapporto a due (manco di coppia, a due), una bella amicizia con un futile scambio di pettegolezzi, una bistecca con un hamburger.</p>
<p>Queste sono cose diverse. Che purtroppo a volte siamo tentati dal fare nostre, perchè disorientati dal vuoto che ci ha lasciato la scomparsa di ciò che avevamo prima.</p>
<p>E quindi buttiamo alle ortiche le aspettative, perchè tanto arriva sempre il momento in cui realizzarle sembra un&#8217;impresa epica, e cominciamo a pensare che forse puntiamo troppo in alto!</p>
<p>Vabbè, la chiudo qua, perchè capisco che non è possibile fare una digressione sulla sociologia delle relazioni partendo da una macchinetta fotografica.</p>
<p>Ma tanto stavo incazzata e con qualcuno me la dovevo prendere, perchè non prendersela con le giornaliste di Marie Claire, che hanno pure un sacco di vestiti più belli dei miei???</p>
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		<title>Mi prendo e mi porto via</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 23:58:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La vita che vivo]]></category>
		<category><![CDATA[Regole di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Socialmente attiva]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta, domani parto. Abbandono i miei originari progetti mondani per il weekend, e vado via. Per una destinazione che conosco solo io. Perchè ho bisogno di perdermi un po&#8217;,  e di attutire il rumore di fondo perenne che disturba i miei pensieri. Mi hanno prestato una penna per connettermi, e il portatile lo porto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Basta, domani parto.</p>
<p>Abbandono i miei originari progetti mondani per il weekend, e vado via.</p>
<p>Per una destinazione che conosco solo io.</p>
<p>Perchè ho bisogno di perdermi un po&#8217;,  e di attutire il rumore di fondo perenne che disturba i miei pensieri.</p>
<p>Mi hanno prestato una penna per connettermi, e il portatile lo porto con me. Forse lo userò, o forse no.</p>
<p>Nella borsa però ci metto anche carta e penna.</p>
<p>E un po&#8217; di desideri, che spero di non riportarmi indietro.</p>
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		<title>Famo a capisse</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 17:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[Mi guardo intorno e questo non mi piace]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ho sentita da lontano, che mi arrivava alle spalle come una zanzara impazzita, e man mano ronzava più forte vicino al mio orecchio. Ho cercato di scacciarla, ma alla fine m&#8217;è piombata addosso. Parlo dell&#8217;incazzatura. Eh già, mi sono incazzata selvaggiamente, proprio ora. Perchè francamente mi sono stufata di questo meccanismo di due pesi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ho sentita da lontano, che mi arrivava alle spalle come una zanzara impazzita, e man mano ronzava più forte vicino al mio orecchio. Ho cercato di scacciarla, ma alla fine m&#8217;è piombata addosso.</p>
<p>Parlo dell&#8217;incazzatura.</p>
<p>Eh già, mi sono incazzata selvaggiamente, proprio ora.</p>
<p>Perchè francamente mi sono stufata di questo meccanismo di due pesi e due misure, secondo il quale io devo &#8220;capire&#8221;, mentre ad altri questo compito viene abbonato.</p>
<p>Mi sento come una mamma divorziata, di quelle che tutti i giorni combattono per imporre ai propri figli delle regole di vita, che vietano di toccare le prese elettriche, che dicono &#8220;però alle 21.00 si va a letto&#8221;, che mettono cerotti su ginocchia sbucciate.</p>
<p>Poi, come nella migliore delle tradizioni, arriva il papà che il pargolo non vede mai, gli porta un bel giocattolo ed ecco qua, tu sei l&#8217;arpia con i piedi per terra, e paparino è un grande eroe romantico, che porta spensieratezza e ventate di novità.</p>
<p>O viceversa eh, per carità, non vorrei essere presa d&#8217;assalto dai papà.</p>
<p>Beh, per quanto la mia pazienza e comprensione generalmente tocchino picchi quasi inumani, a sto giro mi prendo il lusso di non capire.</p>
<p>L&#8217;incazzatura beh, quella me la devo tenere. Almeno fino a quando non sarà l&#8217;altra metà del cielo a capire quello che capisco io.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di come la romanticheria fa girare il business dell&#8217;editoria</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 12:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[Libri musica film e...]]></category>
		<category><![CDATA[Mi guardo intorno e questo mi piace]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho comprato questo libro l&#8217;altro giorno, dopo un&#8217;interminabile ricognizione in libreria. Non l&#8217;ho ancora aperto, non so se mi piacerà. Perchè l&#8217;ho comprato? Per quello che è riportato sul retro: &#8220;Quando ti chiedi se un giorno ce la farai, hai momenti di sconforto. Ma poi, di solito, senza preavviso, il lavoro ti ripaga. Con Charlotte andò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho comprato <a href="http://libreriarizzoli.corriere.it/libro/aavv-piccolo_piccolo_grande_uomo_e_altre_storie.aspx?ean=9788804584308" target="_blank">questo libro</a> l&#8217;altro giorno, dopo un&#8217;interminabile ricognizione in libreria.</p>
<p>Non l&#8217;ho ancora aperto, non so se mi piacerà.</p>
<p>Perchè l&#8217;ho comprato?</p>
<p>Per quello che è riportato sul retro:</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Quando ti chiedi se un giorno ce la farai, hai momenti di sconforto. Ma poi, di solito, senza preavviso, il lavoro ti ripaga. Con Charlotte andò così: un giorno venne da me per una tisana, io rollai uno spinello e poi un altro, e ben presto, lei mi giaceva in grembo, invertebrata come un mollusco, e io avevo le dita nella frangetta,</em><em>  e tutto </em><em>era cominciato.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: left;">Io non mi chiamo Charlotte, è vero. Però ho la frangetta. E forse non si trattava neanche esattamente di una tisana.</p>
<p style="text-align: left;">Cosa c&#8217;entri il lavoro con tisane, spinelli e frangette poi, rimane ancora un mistero che solo la lettura potrà svelarmi.</p>
<p style="text-align: left;">Però mi è sembrato di leggere una descrizione di quanto ho vissuto in un passato recentissimo.</p>
<p style="text-align: left;">E certe volte, mi piace romanticheggiare con i ricordi! </p>
]]></content:encoded>
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		<title>La laziale poetica</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 15:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie amiche]]></category>
		<category><![CDATA[Regole di vita]]></category>

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		<description><![CDATA[ues]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia collega Elisabetta è laziale.</p>
<p>Ognuno c&#8217;ha i suoi difetti.</p>
<p>Però è poetica. Ed empatica.</p>
<p>E nelle giornate come questa, in cui la supplico di tirarmi una coltellata dietro la schiena e di affidarmi a morte lenta et indolore,  lei arriva col suo faccino sorridente.</p>
<p>Non è una ragazza da strategie, da elucubrazioni mentali. Vede le cose come sono, con una semplicità così disarmante ed efficace, che a volte mi sembra una specie di sveglia che trilla e che pare urlarmi &#8220;c&#8217;è molta più vita da vivere di questa&#8221;.</p>
<p>Ed ora lei sta al di là degli armadi, sull&#8217;altra scrivania, a dare un&#8217;occhiata al mondo che c&#8217;è fuori da questo ufficio.</p>
<p>Ed io, da questo lato dell&#8217;ufficio, vorrei solo dirle GRAZIE.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il clone latinoamericano (auto re.blogging)</title>
		<link>http://www.laurafujiko.net/2009/01/il-clone-latinoamericano-auto-reblogging/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 00:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie amiche]]></category>
		<category><![CDATA[Socialmente attiva]]></category>
		<category><![CDATA[amiche]]></category>
		<category><![CDATA[ballo]]></category>
		<category><![CDATA[drink]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post è stato originariamente pubblicato su myspace, ad ottobre del 2008. Diciamo che me lo tengo per memoria personale. E per la cronaca, non ho ceduto alle proposte! Se è vero che il mal comune è mezzo gaudio, a volte la soluzione è altrettanto maligna.Incontro ieri la mia amica Maria Paola, che non vedevo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Questo post è stato originariamente pubblicato su myspace, ad ottobre del 2008.</p>
<p>Diciamo che me lo tengo per memoria personale.</p>
<p>E per la cronaca, non ho ceduto alle proposte!</p></blockquote>
<p><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">Se è vero che il mal comune è mezzo gaudio, a volte la soluzione è altrettanto maligna.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">Incontro ieri la mia amica Maria Paola, che non vedevo forse da 10 anni.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">Decidiamo di andare a fare una passeggiata al sole, per raccontarci le vite che nel frattempo abbiamo vissuto.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">Mercatino, sole, una cosa da bere al bar.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /></span><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><br />
<span style="font-size: x-small;"><strong>IO</strong>: allora, che mi racconti?</span></span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: mah, che dirti&#8230;sono alla soglia dei 30 anni</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (mentalmente)</strong>: io pure</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: lavoro a Frosinone, dove sono tornata dopo anni di vagabondaggio</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (m)</strong>: io pure</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: certo, sono un po&#8217; affaticata, perchè questa estate, per questioni di coppia, non sono andata da nessuna parte&#8230;</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (m)</strong>: eh, io pure</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: ma sai, sono contenta perchè domani parto per l&#8217;Andalucia</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /></span><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><br />
<span style="font-size: x-small;">Lì mi ridesto, e le chiedo: ah, ferie fuori programma?</span></span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><br />
<span style="font-size: x-small;">MP: beh si! poi sai, avevo davvero bisogno di fare qualcosa solo per me perchè&#8230;sai&#8230;</span></span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (m)</strong>: siiiiiiiiiiiiiiii</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: da circa un mese sono di nuovo single.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (m)</strong>: io pure, posso venì in Andalucia con te?</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (verbalmente)</strong>: ah, mi dispiace, e cosa è successo?</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: mah sai&#8230;lo incontro per caso&#8230;il classico tipo travolgente&#8230;un anno e mezzo insieme&#8230;mille progetti&#8230;stavamo per prendere casa insieme</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (m)</strong>: cameriera dei miei stivali, porta una bottiglia di rum che ci allungo sta merda di coca cola che ho davanti!</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (v)</strong>: ah!</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: ma poi sai&#8230;lui sempre più distante&#8230;mai il coraggio di affrontare un discorso&#8230;insomma, sai com&#8217;è&#8230;è finita.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (v, e resistendo alla voglia di entrare nel magazzino del bar e dichiararmi prigioniera politica)</strong>: oddio, mi dispiace tantissimo.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: però sai, alla fine sono veramente concentrata sulle mie cose.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">Posso pensare solo a ciò che voglio fare io!</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (v)</strong>: beh, questo è il lato buono dell&#8217;essere single! e cosa stai facendo?</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: beh oggi ad esempio sono con te! domani parto, poi lavoro, piscina, amici. Certo, la vita di coppia mi manca, ma non mi sento sola.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (m)</strong>: AMEN SORELLA!</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: anzi sai, stavo pensando di fare qualcosa di completamente diverso.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">Perchè non ci buttiamo insieme a fare qualcosa che da sole non faremmo?</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (v)</strong>: beh non ci sono molte cose che io non farei solo perchè da sola non ne ho voglia. Se non le faccio è perchè non mi piacciono, nel bene o nel male ho sempre fatto molto affidamento sulla mia autonomia.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: ma scusa, che ne diresti ad esempio di un laboratorio di teatro?</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (vvv: ovvero verbalmente e già verde per i conati di vomito)</strong>: non mi serve un laboratorio di teatro per fingere di essere qualcunaltro; se devo sparà palle, mi riesce benissimo al naturale.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: eh madonna, come sei disfattista! allora vieni in piscina con me!</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (v)</strong>: si, la piscina ce la potrei fà, ma solo se mi posso mettere il bikini; e niente cuffia anni 20!</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: sennò scusa, mi è arrivato questo volantino di una nuova palestra fichissima&#8230;e se facessimo un corso di latino-americano?</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (v, e pregando che nel frattempo una cometa mi incenerisca)</strong>: LATINOAMERICANO??? Ma sei scema??? Nono, il latinoamericano no!</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">poi che famo, andiamo a vivere in un villaggio valtur??</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">no senti, non abbiamo più 12 anni, e non ancora 60.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">A sto punto se vuoi ballà andiamo ad un corso di tango!</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: eh si&#8230;sarebbe fico il tango&#8230;.ma non ci vuole il partner?</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (v,e gesticolando scompostamente)</strong>: senti, a giudicare da quanto è patinato questo volantino, un corso costa almeno 100 euri al mese, ergo, nel prezzo DEVE essere compreso il partner. Lo affittano vabbè????</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">MP: vabbè dai, ho capito&#8230;abolita la palestra. Un  bel cineforum?</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;"><strong>IO (v, e sfinita)</strong>: ma senti&#8230;e invece un bell&#8217;aperitivo seriale???</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">Cosa si impara da questo:  in momenti difficili, gli amici sono gli unici che ti possono sostenere, accudire, sopportare, e soprattutto evitarti di fare cazzate.</span><br style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;" /><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;">Io quindi mi sacrifico per il prossimo: mi faccio venì la cirrosi epatica magari, ma il meneito NO!</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La scommessa</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 19:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie amiche]]></category>
		<category><![CDATA[2008]]></category>
		<category><![CDATA[2009]]></category>
		<category><![CDATA[amiche]]></category>
		<category><![CDATA[speranze]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci vuole. L&#8217;ultimo post dell&#8217;anno ci vuole sempre. Anche se viene scritto in un blog che ha una settimana di vita. E anche se c&#8217;è una cena che mi aspetta. Ci vuole soprattutto perchè serve a me. Per rileggerlo l&#8217;anno prossimo, e fare due conti. Ed è così con le mie amiche, ci siamo ritrovate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci vuole. L&#8217;ultimo post dell&#8217;anno ci vuole sempre.</p>
<p>Anche se viene scritto in un blog che ha una settimana di vita. E anche se c&#8217;è una cena che mi aspetta.</p>
<p>Ci vuole soprattutto perchè serve a me. Per rileggerlo l&#8217;anno prossimo, e fare due conti.</p>
<p>Ed è così con le mie amiche, ci siamo ritrovate come mille altre volte allo stesso tavolo, con le bottiglie dell&#8217;aperitivo (cominciato alle 16.30, ebbene sì), le mille sigarette, le patate a cuocere nel forno.</p>
<p>Una lacrima da ognuna, anche quella ci vuole, sì.</p>
<p>E una scommessa, che ognuna di noi ha fatto per ognuna delle altre due.</p>
<p>Sei scommesse sul tavolo. Il banco, ovviamente, vince.</p>
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		<title>E forse non sei più così bello</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 11:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri ho parlato di te, che sei il mio passato, mentre vivevo un frammento di quello che vorrei fosse il mio futuro. E mi sono ricordata all&#8217;improvviso il momeno esatto in cui mi sono innamorata di te: mentre scendevo dalla tua macchina, davanti alla stazione, nel caldo di Roma d&#8217;estate. Avevo ancora i capelli lunghi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho parlato di te, che sei il mio passato, mentre vivevo un frammento di quello che vorrei fosse il mio futuro.</p>
<p>E mi sono ricordata all&#8217;improvviso il momeno esatto in cui mi sono innamorata di te: mentre scendevo dalla tua macchina, davanti alla stazione, nel caldo di Roma d&#8217;estate.</p>
<p>Avevo ancora i capelli lunghi. Mentre una delle mie spalle era già fuori dalla macchina, tu mi hai ritirata dentro per spostarmi i capelli infilati sotto la tracolla della borsa.</p>
<p>Ed io, che sono metà romantica e metà boccalona, ho abboccato.</p>
<p>Finendo poi nel modo più sciagurato, ma in fondo più ovvio.</p>
<p>Perchè i grandi amori lasciano grandi ferite.</p>
<p>Ma mentre parlavo di te mi sono resa conto che, sì, adesso ti voglio bene.</p>
<p>Perchè comunque non posso odiarti solo perchè tu non mi hai amata.</p>
<p>E poi, sì, a volte ti penso ancora. Ma non mi manchi più.</p>
<p>E quell&#8217;aurea quasi magica, che oggi mi rendo conto era semplicemente una manifestazione della mia utopia, oggi si è diradata.</p>
<p>Ripensandoci, forse non sei più così bello.</p>
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		<title>Mercy, mercy, mercy</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 08:39:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fujiko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dell'amore e di altre sciagure emotive]]></category>
		<category><![CDATA[La vita che vivo]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie amiche]]></category>
		<category><![CDATA[amici e nemici]]></category>
		<category><![CDATA[domande e risposte]]></category>

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		<description><![CDATA[Che poi uno dice&#8230;ma che te ne fai degli amici? Dopo anni passati a perdere le mezz&#8217;ore intere in salutini, chiacchierine, bacettini e commiatini ad ogni happening sociale, dalla spesa al discount il mercoledi pomeriggio fino al vernissage, un po&#8217; di scrematura dovresti averla fatta, no? Si, l&#8217;hai fatta. Perchè i conoscenti dopo un po&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che poi uno dice&#8230;ma che te ne fai degli amici?</p>
<p>Dopo anni passati a perdere le mezz&#8217;ore intere in salutini, chiacchierine, bacettini e commiatini ad ogni happening sociale, dalla spesa al discount il mercoledi pomeriggio fino al vernissage, un po&#8217; di scrematura dovresti averla fatta, no?</p>
<p>Si, l&#8217;hai fatta. Perchè i conoscenti dopo un po&#8217; non te li ricordi più, mentre gli amici li eleggi, e ti fai accompagnare da loro a lungo, per sempre se possibile.</p>
<p>Quelli che poi rimangono sempre al tuo fianco sono quelli che sanno applicare la pietà.</p>
<p>Non nel senso di commiserazione, ma nel senso di non infierire.</p>
<p>L&#8217;amica/amico al quale confessi che hai fatto/stai per fare/farai una cazzata grossa come la muraglia cinese, ha tutto il diritto di trattarti come un simpatico agnello in tempi di pasqua.</p>
<p>Ti lascia cuocere nel tuo brodo, ogni tanto butta un&#8217;occhio per controllare che non ti bruci, ma non ti infilza con lo spiedo per controllare come cuoci dentro.</p>
<p>Un po&#8217; perchè sa che la ruota gira, e la prossima volta potrebbe toccare a lui.</p>
<p>Ma soprattutto perchè ha piena coscienza del fatto che il migliore carnefice è la stessa vittima.</p>
<p>Quindi l&#8217;amico applica la pietà. Se poi è un amico speciale, riesce anche a trovare nella tua cazzata uno o più risvolti positivi che tu non avevi ancora calcolato.</p>
<p>E quindi, nella fattispecie, il mio cuore e tutta la mia riconoscenza sono per Stefania, che mi perdona sempre, e che si fa sempre perdonare.</p>
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