
Polpette di dentice su coppetta di Pringles Multigrain
Postato dalla Fujiko il 18 dicembre 2010| Parlando di: La Fujiko dice LIKE!, La Fujiko tra i fornelli (a magnà, a magnà!) | Leave a Comment
Qualche giorno fa ho avuto modo di assaggiare le nuove Pringles Multigrain, il tipo normale e quello cipolla e panna acida.
Il gusto è sfizioso, e mi sono messa a pensare alla possibilità di non relegare questo genere di snack ad essere mangiati da soli.
Quindi ispirata dalle ricette della mitica Tania, ho pensato anche io ad una ricettina da accoppiare alle Pringles.
Si tratta di un secondo finger food, ovvero polpettine al dentice su una coppetta di Pringles Multigrain del tipo Sour Cream & Onion.
Vediamo come preparare le polpettine.
Vi serviranno:
1 dentice
pangrattato q.b.
1 o 2 uova
olio d’oliva
sale
cipolla bianca
Pringles Multigrain Sour Cream & Onion
Preparazione:
Tritate finemente la cipolla e fatela imbiondire velocemente nell’olio.
Sfilettate il dentice e tenete da parte la polpa, pulita dalla pelle e dalle lische.
Riducetela a pezzetti molto piccoli; potete anche usare il minipimer, ma evitate di frullarla troppo. Io in genere uso le forbici.
In una ciotola mettete insieme la polpa di dentice, la cipolla, il sale, uno o due uova a seconda di quanto grande era il dentice e qualche cucchiaio di pan grattato, amalgamando bene tutto.
Il pan grattato serve a modellare meglio le polpette, quindi regolatevi ad occhio, a seconda degli altri ingredienti. Ricordate che è sempre meglio di meno che di più, altrimenti le polpette sapranno solo di pan grattato e poco di dentice.
Sistemate le polpette in una teglia rivestita di carta da forno e sulla quale avrete messo 2 cucchiai d’olio e uno di vino.
Infornare a 180° per circa mezz’ora, rigirandole durante la cottura.
Intanto dispondete le Pringles Multigrain su un vassoio da portata, e appena le polpette saranno pronte, adagiatele una ad una sulle Pringles e servite.
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Nespresso, what else? Ormai t’ho detto tutto!
Postato dalla Fujiko il 15 dicembre 2010| Parlando di: Che tempi signora mia!, Confessioni di una rompipalle, La Fujiko dice DISLIKE!, La Fujiko fa sciopping, La Fujiko va a spasso | 9 Commenti
Per me l’unico caffè degno è quello della moka.
Ma sarei ipocrita se dicessi che il caffè in capsule Nespresso non mi piace: da quando abbiamo messo la macchina al lavoro è un continuo “wrooooom, swiiiiishhhh” a tutte le ore.
I bicchierini di plastica si accumulano in maniera esponenziale nel mio cestino, e condividendo l’ufficio con 4 caffeinomani come me, è anche un continuo pellegrinaggio al negozio dove vendono ste benedette capsule.
I Nespresso Point (o Corner, o Shop non so come li chiamino) sono dei luoghi assolutamente peculiari, dove secondo me vige una legge del tutto autonoma.
Innanzitutto c’è sempre la fila; non importa che ci siano 8 commessi, la fila c’è perchè fa figo. Anzi, fa fighissimo, perchè la delimitano con il nastro torchon di vellutone tipo VIP area delle discoteche chic di Hollywood.
Poi ci sono i commessi; i commessi vestono divise impeccabili: giacca e cravatta per lui, gonna e blusa oppure tubino bon-ton per lei.
Hanno tutti le mani curate, trucco impeccabile le donne, non un capello fuori posto gli uomini.
Peccato che le divise siano di un marrone improbabilissimo, di quel marrone che quando tua madre te lo faceva mettere da piccolo tu hai capito il valore del nascondere i vestiti di ricambio nello zaino della scuola.
Superata la fila e lo shock per il marrone delle divise, arrivi finalmente davanti al bancone. E anche se sai perfettamente cosa vuoi, ti impappini.
Perchè “Volluto” non ti uscirà mai. MAI. E improvvisamente tutti i colori delle capsule ti sembrano uguali, e tu non ti ricordi come si chiama quella che prendi di solito.
“Vorrei quella rossa.” “Rosso carminio o rosso porpora?”
“Ehm…vabbè, facciamo quella grigia” “Grigia piombo o grigia canna di fucile?”
“No guardi, allora facciamo quella verde” “Verde bosco o verde petrolio?”
A quel punto compri il Ristretto, che è nera e vaffanculo.
Mentre agogni la busta con dentro le tue stramaledette capsule, il commesso comincia con il fuoco di fila delle domande:
“Desidera altro? Ha la tessera? No? Allora può fornirmi il nominativo? Ah, rilevo che ha già acquistato 250 capsule, è il momento di decalcificare il calcare dalla macchina, vuole il kit per decalcificare? Due confezioni di stecchette di zucchero? Come? Di canna, raffinato, dolcificante? I bastoncini per girare li ha?”
A quel punto sei stremato, ed arriva l’ultima fatidica domanda:
“Gradisce degustare il caffè?“
NOOOOO! M’AVETE FATTO VENIRE LA GASTRITE!
C’HO L’ULCERA PURE ALLE ORECCHIE! FATEMI USCIRE!!!
Ma siccome sembra maleducazione rifiutare un caffè aggratise, rispondi con un timido cenno della testa, e degusti.
Il caffè è drogato. Te ne accorgerai tra 3 giorni, quando ripeterai tutta la trafila dall’inizio.
P.S. ora ho capito perchè nella pubblicità del Nespresso c’è la foto del passaporto di George Clooney.
A breve, impronte digitali e scansione della retina.


La democrazia spiegata da un bambino
Postato dalla Fujiko il 14 dicembre 2010| Parlando di: Che tempi signora mia!, La Fujiko dice DISLIKE!, La Fujiko va a spasso, Livin' la vida loca | 6 Commenti
Conversazione captata in autobus tra una mamma e un bambino
di seconda elementare.
-Mamma, ma perchè tutte quelle persone oggi erano arrabbiate e urlavano?
- Ti ricordi quando avete eletto Mirko capoclasse?
- Si.
- Ecco, in Italia c’è un grande capoclasse di tutte le classi e tanti piccoli capoclassi di ogni classe. Oggi tutti i capoclassi piccoli si riunivano per dichiarare se hanno fiducia o no nel capoclasse grande. E hanno votato per la fiducia.
- E le persone arrabbiate?
- Le persone arrabbiate sono come gli studenti di ogni classe, che non hanno fiducia nel capoclasse grande e quindi sono arrabbiate con lui e con i capoclassi piccoli.
- E i capoclassi piccoli e quello grande quindi cambiano?
- Purtroppo no. Perchè anche se gli alunni sono arrabbiati, sono i capoclassi a decidere.
- Ma scusa mamma, quando abbiamo scoperto che Mirko aveva rubato i soldi della gita noi l’abbiamo detto alla maestra e lei ci ha fatto eleggere un altro capoclasse e Mirko ha dovuto ridare tutti i soldi. Non dovrebbe funzionare così?
- Eh amore sì, hai ragione. DOVREBBE funzionare così.
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